Rifiuti e abusivismo: Campania prima per reati contro l’ambiente
Il 15,6 per cento del totale dei reati ambientali commessi in Italia si verificano in Campania. E’ quanto emerge dal “Rapporto Ecomafie 2008”, presentato stamane da Legambiente a Napoli. Secondo gli ambientalisti, su un totale di 30.124 infrazioni accertate, ben 4.965 sono commesse in regione. Nel 2007 aumentano le infrazioni ambientali accertate in Campania, passando dai 3.169 del 2006 ai 4.695 dell’anno in corso. E’ quanto emerge dai dati del “Rapporto ecomafie 2008” realizzato da Legambiente.
Al secondo posto si posiziona la Calabria che, insieme alla Campania, può contare sul 30 per cento dei reati ambientali realizzati in Italia.
Paul Connett e la strategia Zero Rifiuti: progetto possibile
La Federazione Provinciale dei Verdi di Avellino parteciperà convintamene alla grande manifestazione unitaria che si terrà ad Avellino il 31 maggio p.v. Riteniamo, infatti, che l’Irpinia non possa e non debba diventare la pattumiera della Campania per cui occorre far sentire forte il nostro grido di dissenso. Naturalmente, al contempo lanciamo un appello a partecipare a tutti i cittadini, alle associazioni, ai politici ed agli amministratori affinché la manifestazione possa registrare un numero considerevole di adesioni. Ilnostro obiettivo, ad ogni modo,non è solo quello di esprimere la semplice contrarietà alle ipotesi di mega discariche in Irpinia, ma anche quello di sensibilizzare ed esortare la classe politica provinciale e tutti gli amministratori ad avviare il ciclo di raccolta differenziata sull’intero territorio in modo omogeneo ed organizzato. Da sempre la nostra forza politica si è impegnata contro le violenze e gli abusi perpetrati ai danni del territorio, ma allo stesso tempo, soprattutto per ciò che concerne la questione rifiuti, ha voluto proporre soluzioni costruttive. Siamo, dunque, convinti che sia giusto impegnarsi e lavorare per preservare la nostra verde Irpinia da invasioni barbariche e dissennate di rifiuti dall’intera regione Campania, ma non possiamo riuscirci senza effettuare una seria raccolta differenziata provinciale, alla quale va aggiunta la costruzione di impianti di compostaggio e di separazione del rifiuto secco oltrechè l’utilizzo di una discarica. Se non ci si attrezzerà per chiudere il ciclo dei rifiuti in Irpinia, renderemo vane ed inutili tutte le manifestazioni a difesa del territorio contro decisioni calate dall’alto. Dunque, a partire dal prossimo 31 Maggio impegno massimo ad opporci contro scelte scellerate ai danni del nostro territorio, ma al tempo stesso senso di responsabilità assoluto rispetto all’avvio in tempi rapidi delle operazioni per l’autosufficienza e l’indipendenza provinciale del trattamento dei rifiuti.