FEDERAZIONE PROVINCIALE DI AVELLINO

A tutti gli iscritti della provincia di Avellino

Oggetto: Convocazione Assemblea Provinciale per l’elezione dei delegati all’Assemblea Nazionale che si terrà a Chianciano il 18, 19 e 20 Luglio p.v.

Gli iscritti Verdi, risultanti al 16 luglio 2007, sono convocati per l’Assemblea provinciale che si svolgerà i giorni 5 e 6 Luglio p.v. con il seguente O.d.G.:

- Presentazione dei documenti nazionali

- Elezione delegati all’Assemblea Nazionale

Il programma dell’Assemblea Provinciale è il seguente:

sabato 5 Luglio p.v. ore 17:00 – Federazione Provinciale dei Verdi di Avellino (Via Casale, 53-Avellino)

● Elezione del Presidente dell’Assemblea Provinciale;

● Presentazione documenti nazionali;

● Presentazione liste dei candidati a delegato;

● Dibattito;

● Conclusioni.

domenica 6 Luglio p.v. dalle ore 9:00 alle ore 20:00, presso i seggi allestiti secondalo schema allegato ed a cura dei responsabili indicati

● Votazioni per l’elezione dei delegati all’Assemblea Nazionale.

I responsabili dei seggi, presso i quali sarà disponibile l’elenco dei tesserati, avranno cura di:

● allestire i seggi (sede, urna e schede elettorali che saranno fornite dalla federazione provinciale)

● nominare una commissione elettorale di almeno tre persone, delle quali una deve essere rappresentata da

un componente dell’esecutivo provinciale o suo delegato.

● avvisare tutti gli iscritti facendo loro recapitare copia della presente convocazione e comunicando loro (ed

alla federazione provinciale entro il 4 Luglio p.v.) il luogo nel quale sarà allestito il seggio di loro

competenza;

● redigere il verbale finale dello scrutinio e farlo recapitare al seggio centrale allestito presso la sede

della Federazione Provinciale di Avellino nella quale avverrà la raccolta dei dati, la loro verifica e la proclamazione degli eletti.

Cordiali saluti.

Avellino, 20 Giugno 2008

IL PRESIDENTE PROVINCIALE

Gianluca Festa

ALLEGATO

Elenco sedi elettorali e relativi responsabili:

● AIELLO DEL SABATO: Vistocco Ottaviano

● ALTAVILLA IRPINA: Corrado Piero

● AQUILONIA: Coppola Antonio

● ARIANO IRPINO: Puorro Pasquale

● ATRIPALDA: Di Luccio Vincenzo

● AVELLINO: Festa Gianluca

● AVELLINO: Candelmo Fiore

● BONITO: De Pietro Walter

● CAPRIGLIA IRPINA: Macchia Giuseppe

● CERVINARA(FED.INTERC.): Perone Franco

● CESINALI(FED.INTERC.): Urciuoli Rosanna

● FORINO: Fruncillo Antonio

● GESUALDO: D’Addese Elisabetta

● GROTTAMINARDA(FED.INTERC.): Vitale Rino

● GROTTOLELLA (FED.INTERC.): Testa Alfonso

● MERCOGLIANO: Graziano Alessandro

● MONTELLA: Di Genova Alfonso

● MONTORO INF.: Picariello Simone

● MONTORO SUP.: De Piano Gerardino

● PATERNOPOLI: Storti Giuseppe

● PRATA P.U.: Tenneriello Domenico

● PRATOLA SERRA: De Fabrizio Pasquale

● S.SOSSIO BARONIA (FED.INTERC.): Contardi Giovanni

● S.STEFANO DEL SOLE: Palladino Sabrina

● SERINO(FED.INTERC.): Di Zenzo Donato

● TORELLA DEI LOMBARDI: Mongelluzzo Vincenzo

No Dal Molin : TAR Veneto ferma lavori per varie irregolarita’
di Mauro W. Giannini

Il TAR del Veneto ha emesso un’ordinanza che blocca l’ampliamento della base americana Dal Molin a Vicenza per diverse irregolarita’, fra cui il mancato rispetto delle norme italiane e UE relative ai bandi di gara, rischi per l’impatto ambientale, irregolarita’ delle prescritte autorizzazioni governative e mancata consultazione delle popolazioni interessate.

Esaminando il ricorso proposto dal Codacons e dall’Ecoistituto del Veneto “Alex Langer” contro il Comune e la Provincia di Vicenza, la Regione Veneto, il ministero della Difesa, il Consiglio dei Ministri, il Commissario straordinario e gli Stati Uniti, nota che rispetto all’autorizzazione dell’insediamento nell’aeroporto Dal Molin, delle “strutture dell’Esercito americano” e all’avvio del bando di gara per l’affidamento della progettazione dei lavori di realizzazione delle opere “pur in pendenza dell’approvazione del progetto base”, si menziona un atto di consenso prestato dal Governo Italiano a quello degli Stati Uniti d’America… “‘espresso verbalmente nelle forme e sedi istituzionali’, del che non è dato riscontrare alcuna traccia documentale di supporto”.

Il Tribunale amministrativo nota che “tale atto di consenso, che pertanto risulta espresso soltanto oralmente, appare estraneo ad ogni regola inerente alla attività amministrativa e assolutamente extra ordinem, tale da non essere assolutamente compatibile con l’importanza della materia trattata e con i principi tradizionali del diritto amministrativo e delle norme sul procedimento, in base ai quali ogni determinazione deve essere emanata con atto formale e comunque per iscritto” e che “l’assenso del Governo italiano risulta essere stato formulato, del tutto impropriamente, da un dirigente del Ministero della Difesa, al di fuori di qualsiasi possibile imputazione di competenze e di responsabilità ad esso ascrivibili in relazione all’altissimo rilievo della materia”. Si tratta per la Corte di un primo profilo di illegittimita’.

Ma, nota il TAR, “sussistono numerosi altri profili di illegittimità del procedimento svolto, alla luce della normativa nazionale ed altresì europea, profili, questi, emersi dalla documentazione acquisita, sia nelle precedenti fasi di giudizio sia a seguito di ordinanze di rilascio di documenti nell’esercizio di diritto di accesso e che hanno evidenziato come l’autorizzazione sia stata rilasciata non solo per quanto riguarda l’insediamento delle nuove strutture della base militare, ma anche per la realizzazione delle relative opere , senza procedere alla verifica ex ante, del rispetto delle condizioni esplicitamente apposte”.

Ne’, relativamente al bando di gara, “peraltro attualmente già esperito, (per quanto riferito dalle parti)” non si riscontra “il rispetto delle normative europee ed italiane in materia di procedure ad evidenza pubblica per la assegnazione di commesse pubbliche e comunque senza alcuna giustificazione circa la praticabilità di legittime deroghe in ricorrenza dei necessari presupposti”.

Il TAR inoltre riscontra pregiudizio fondato relativamente “all’impatto del consistente insediamento (e della connessa antropizzazione) sulla situazione ambientale, del traffico, dell’incremento dell’inquinamento e in ordine al rischio di danneggiamento ed alterazione delle falde acquifere” e sottolinea infine “che manca ogni riscontro di avvenuta consultazione della popolazione interessata”.

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L’AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

Verdi e ambientalisti attaccano la manovra economica messa a punto dal governo Berlusconi. “Tagliati quasi tutti i fondi e ritorno all’atomo. La Prestigiacomo che fa?”

“Il governo Berlusconi ha di fatto azzerato le politiche ambientali del nostro Paese”. Questo il giudizio di Verdi e ambientalisti all’indomani dell’approvazione da parte di Palazzo Chigi della manovra economica per il prossimo triennio.

“Dopo aver tagliato il Fondo di 150 milioni per la riforestazione, quello di 400 milioni per il trasporto pubblico locale ed aver tolto le risorse a quello per la tutela del paesaggio nelle aree Unesco, il fondo di 80 milioni per la ristrutturazione della rete idrica nazionale – denuncia Angelo Bonelli -con l’approvazione della manovra le politiche ambientali e climatiche escono completamente dall’agenda del governo”.

“Dopo la gaffe sui Parchi nazionali e l’irresponsabile scelta di tornare al nucleare radioattivo è ormai chiaro che le politiche ambientali non hanno alcun peso nelle scelte della destra – ha concluso Bonelli -. Questo è il nuovo corso del governo Berlusconi che di fatto ha abrogato il Ministero dell’Ambiente: si tratta di una situazione estremamente grave e che demolisce importanti conquiste ambientali della scorsa legislatura”.

Anti ambientale e anche con pesanti ricadute sociali negative aggiunge Paolo Cento: “Un mix di populismo e di scelte dagli effetti sociali ed ambientali disastrosi”. Tranne la ‘Robin Hood’ tax, “che finalmente penalizza i petrolieri e che merita un apprezzamento”, precisa Cento, “il resto delle scelte del governo ha l’unico effetto di aumentare il disagio sociale e di proporre uno sviluppo senza regole sia nella tutela del lavoro che dell’ambiente”.

Particolarmente grave per i Verdi, oltre all’intenzione di tornare al nucleare, “è anche la decisione di considerare enti pressoché inutili e da sopprimere i Parchi Nazionali. Serve una mobilitazione sociale forte e rigorosa, capace di indicare proposte alternative sia a tutela dell’ambiente che delle fasce sociali più deboli”.

Anche Legambiente critica duramente il Dpef 2009 – 2011del governo. “Soldi e tanti alle infrastrutture, il rilancio del nucleare, zero euro all’ambiente e il tentativo di cancellare i parchi. Quella elaborata da Berlusconi e Tremonti è una manovra contro l’ambiente”.

“Si sventolano tagli a destra e a manca e poi si impegnano i pochi soldi che lo Stato ha in cassa per opere di dubbia utilità come il Ponte sullo Stretto di Messina che inghiottirà più di 6 miliardi di euro – aggiunge Cogliati Dezza – o per scelte pesanti come il ritorno al nucleare”.

Il trasporto locale, aggiunge Cogliati, sarà privato dei necessari trasferimenti, “i soldi per abbattere i grandi ecomostri non ci sono più, che vengono decurtati i finanziamenti per il trasporto merci su ferro, mentre c’è addirittura il tentativo (per ora bloccato) di cancellare i parchi nazionali”.

“Credo che ci siano tutti gli elementi per dire che questa, per quello che riguarda le questioni ambientali, non è una manovra ma una retromarcia e basta. E ci piacerebbe che il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, facesse la voce grossa, reclamasse sui temi ambientali quell’attenzione che è assolutamente mancata”.

Redazione verdi
20 giugno 2008

Rifiuti radioattivi sono stati intercettati in direzione di Savignano Irpino. Il carico, ha reso noto la struttura del sottosegretario Guido Bertolaso, è stato immediatamente isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti. Il sottosegretario ha anche avviato una procedura per risalire ai responsabili del deposito illegale, presentando una denuncia all’autorità giudiziaria. Le tracce radioattive, sottolineano a Savignano Irpino, sono state rilevate “…grazie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la discarica, forze dell’ordine, vigili del fuoco ed esercito”. Nel carico infatti sono stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una lieve anomalia radioattiva. “È bene evidente – proseguono dalla struttura di Bertolaso – che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani. L’episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorsi, l’accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle discariche”.
Ma i problemi ambientali in Campania non arrivano solo dallo smaltimento legale dei rifiuti, ma soprattutto da quello abusivo. Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania affinché fossero smaltiti illecitamente, sono stati sequestrati dai Carabinieri della Compagnia di Montella. Il carico era trasportato da due mezzi pesanti provenienti dalla provincia di Foggia e diretti in Alta Irpinia. Per sfuggire ai controlli i due conducenti, entrambi pregiudicati e residenti a Cerignola, stavano transitando sulla dismessa statale dell’Ofantina, quando sono stati fermati ad un posto di blocco. I due autisti non hanno voluto fornire spiegazioni sul carico: sono stati individuati materiale ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti penali, originarie delle province di Caserta, Salerno e Napoli.

(domenica 15 giugno 2008 alle 17.06) – IRPINIANEWS.IT

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