Vinicio Capossela

Vinicio Capossela - Photo: Federico Iadarola

NESSUNO TOCCHI IL FORMICOSO!

 

Per informazioni sulle iniziative e per sostenere il comitato: 
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com

COOPI-Cooperazione Internazionale, in collaborazione con ECOSOL, provvederà alla valorizzazione del tuo vecchio cellulare.

Chi desiderasse aderire all’iniziativa di riciclo dei cellulari a sostegno di COOPI può:

1.

* spedire il vecchio cellulare in busta chiusa presso la nostra sede:
COOPI – Cooperazione Internazionale
in via de Lemene 50,
20151 – Milano.

2.

* oppure compilare le informazioni andando su http://www.brainscape.eu/coopi/ e nel giro di pochi giorni saranno recapitate presso l’indirizzo indicato le buste preaffrancate (non sono quindi previsti costi di spedizione per il donatore del telefonino), all’interno delle quali inserire il proprio/i cellulare/i.
Ciascuna busta può contenere fino a due cellulari.

3.

* in alternativa è possibile segnalare l’indirizzo presso il quale ricevere le buste preaffrancate a Christian Ruggiero dell’Ufficio Relazioni con i Donatori (ruggiero@coopi.org, tel. 02.3085057), e sarà nostra cura inviarvele.

PER INFORMAZIONI: http://www.coopi.org/it/news/index.php?id=592

NESSUNA DISCARICA SUL FORMICOSO!
Lunedì 18 agosto 2008
ALTOPIANO DEL FORMICOSO (AV)
località Pero Spaccone

l’Irpinia produce il 5% dei rifiuti della regione campania e ne ricicla fino al 55%!

Difesa Grande é Irpinia,
Savignano é Irpinia,
Pianodardine é Irpinia,
Formicoso é Irpinia.
Giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la
costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore
dell’Alta Irpinia.
concerto di
VINICIO CAPOSSELA
l’artista di origine irpine aderisce e supporta la protesta contro la discarica con
un concerto lunedì 18 agosto sul meraviglioso altopiano del Formicoso (alt. 900mt)

“la terra, la terra, la terra, e ancora la terra!” (L.Veronelli)

 

ed inoltre dalle 17:00:
FRANCO ARMINIO,
LA BANDA MUSICALE CITTA’ DI CALITRI,
PASQUALE E PAOLO INNARELLA,
CATERINA PONTRANDOLFO,
JAMBASSA+KETAMO,
MOLOTOV,
SIMONE CAROTENUTO E TAMMURIATI DEL VESUVIO,
FOLSKA ecc…
come arrivare:
visualizza la mappa
In seguito alla decisione del Governo di costruire un’ulteriore discarica regionale in
Campania nel territorio del Comune di Andretta, così come previsto dal
Decreto Legge n°90 del 23/05/2008  convertito in legge 18 Luglio 2008 n°123/08,
i Comitati “ProFormicoso”, “Nessuno Tocchi Il Formicoso”, la Comunità Montana
“Alta Irpinia”, la Comunità Montana “Ufita”, i Comuni di Andretta, Bisaccia, Cairano,
Calitri, Aquilonia, Monteverde, Teora, Conza della Campania, Sant’Andrea di Conza,
Lacedonia, Lioni, Vallata, Castel Baronia, Guardia Lombardi, Rocca San Felice,
Villamaina, Trevico, Morra De Sanctis, Sant’Angelo dei Lombardi, la Legambiente
Campania, il Circolo “Alta Irpinia” Legambiente Calitri, il Presidente del GAL-CILSI,
l’Associazione dei Comuni della Podalica, gli Amministratori dell’Irpinia:

•    Hanno deciso di organizzare, per LUNEDÌ 18 AGOSTO 2008,
sul ALTOPIANO DEL FORMICOSO, una giornata in cui la popolazione, gli artisti,
i rappresentanti delle istituzioni si riuniranno a difesa delle Terre dell’Alta Irpinia
dalla costruzione della Discarica delle Discariche sull’Altopiano del FORMICOSO.

L’evento si articolerà nell’arco dell’intera giornata, durante la quale si potranno
prenotare visite guidate nei centri storici dei paesi dell’Alta Irpinia,
nell’Oasi faunistica del WWF di Conza della Campania, nel Centro di Educazione
Ambientale Legambiente Bosco di Castiglione e nel Museo Etnografico di Aquilonia.
La giornata proseguirà sull’Altopiano del Formicolo dalle ore 17:00 fino a notte inoltrata.

Sono previsti stand di prodotti tipici artigianali ed eno-gastronomici ed aree attrezzate
per campeggiatori e caravan.

La giornata servirà anche e soprattutto a far conoscere e a far aderire l’opinione
pubblica alle nostre proposte.
PROPOSTE che sono delle alternative VALIDE tecnicamente, economicamente
e socialmente per qualsiasi paese Civile!!!
I NOSTRI SI’
•    SI’ a ridurre i rifiuti a monte del ciclo produttivo, eliminando gli imballaggi inutili;
•    SI’ a potenziare subito la raccolta differenziata secco-umido “porta a porta”, eliminando i cassonetti;
•    SI’ al riuso e riciclo dei materiali;
•    SI’ agli impianti decentrati e diffusi di compostaggio dell’umido e di selezione del secco;
•    SI’ all’adeguamento immediato degli attuali 7 impianti ex-CDR, per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti, dotandoli di vasche per la produzione di compost.

In particolare, per la Provincia di Avellino,  sosteniamo:
1.    la necessità di un rapido adeguamento nel senso suddetto dell’impianto ex-CDR di Pianodardine,
affidandone la gestione ad un Commissario ad acta o ai Consorzi, in direzione del funzionamento
come impianto di TMB dei rifiuti indifferenziati;
2.    la non differibilità della provincializzazione prevista dalla Legge Regionale n° 4 del marzo 2007
ed imposta dalle Direttive dell’Unione Europea, secondo le quali i rifiuti vanno trattati nei luoghi
dove vengono prodotti e i materiali vanno recuperati prima di avviare a discarica le frazioni residue;
3.    l’accettazione, in spirito solidale con gli altri territori della Regione Campania, di quantità di rifiuti
solidi urbani da trattare negli impianti presenti, compatibilmente con le capacità degli stessi.

I NOSTRI NO
•    NO    ALLA LOGICA DELLE DISCARICHE;
•    NO ALLA COSTRUZIONE DI UNA MEGA DISCARICA SULL’ALTOPIANO DEL FORMICOSO;
•    NO  perché la Provincia di Avellino è quella che più si è attivata per avere un’impiantisca per il recupero ed il trattamento dei rifiuti;
•    NO perché la Comunità Montana “Alta Irpinia” ha raggiunto il 55% di Raccolta  differenziata;
•    NO perché gli Amministratori di questo territorio hanno speso energie progettuali:

1. per fare della sua vocazione ambientale e della sua natura incontaminata la  maggiore risorsa
per il futuro, utilizzando tutti gli strumenti locali, regionali, nazionali e comunitari della Programmazione
Negoziata (POR; PIT, PIR; Patti Territoriali, LEADER II e Plus, Parco Letterario Francesco De Sanctis, etc.)
per dare concretezza all’idea di Sviluppo Locale eco-compatibile;

2. per valorizzare le produzioni agricole, dal grano (che proprio nell’area fra Andretta e Bisaccia fa vivere
migliaia di aziende agricole familiari) alla carne (agnello del Formicoso e vitello di grande pregio dell’Appennino),
dall’olio della Valle dell’Ufita ai vini DOCG famosi nel mondo e al latte
(la Regione Campania ha investito 4 milioni di euro per la Formaggioteca a Calitri, per fare un solo esempio)
ed attivando Progetti di Filiera di tali prodotti di eccellenza;

3. fornendo a molte aziende casearie campane (da Salerno a Caserta a Napoli) l’alimento principe,
il fieno pregiato del Formicoso, degli allevamenti bufalini e consentendo a tanti produttori di mozzarella
di bufala di arginare gli effetti della crisi drammatica dell’emergenza rifiuti;

4. accettando sul territorio, talvolta in contrasto con le popolazioni, un gran numero di impianti eolici
(che contribuiscono al fabbisogno dell’intera regione) ed una Stazione di trasformazione dell’energia
per l’immissione nella rete elettrica a 380 mila Volt gestita dalla Società TERNA
(a pochi metri dal sito di Andretta) che costituisce un nodo importante della rete nazionale,
pur avendo essi un carattere invasivo e di aggressione al territorio;

5. attivando gli strumenti della Programmazione Regionale per l’istituzione del Distretto Energetico,
già firmato dal Sindaco del Comune di Bisaccia, che è capofila,  con l’Assessore Cozzolino e che consentirà
all’intero comprensorio di puntare alla creazione di un polo di eccellenza nel campo delle fonti rinnovabili
che possa dare ai giovani prospettive future.

Per ulteriori informazioni:
www. nessunotocchiilformicoso.splinder.com
prolococalitri@virgilio.it   0827/38058
Legambiente  dim.mi@alice.it  339/6287224 – fiordellisi@libero.it 333 6272498
Comune di Bisaccia: Ass. Ambiente apelullo@libero.it  349/4353096
Comune di Andretta: Ass. Ambiente  348/9923192 –
Cons. Andretta arace@student.unisi.it

“Esprimo la mia soddisfazione personale e quella dell’intera federazione provinciale del partito dei Verdi per la nomina di vicesindaco di Baiano conferita a Stefano Lieto”. È quanto dichiara Gianluca Festa, presidente provinciale de Il Sole che Ride. “L’importante incarico comunale – continua Festa – che il nostro dirigente provinciale andrà a ricoprire giunge a coronamento del grande impegno politico-amministrativo che lo stesso ha da tempo profuso, e tutt’ora profonde, nel proprio paese a vantaggio di tutta la comunità. Da anni Lieto ha operato ed agito sul territorio con grande disponibilità, spirito di abnegazione e vicinanza ai cittadini e la carica conferitagli è il giusto premio per quanto fatto fin’ora. La scelta di rientrare nella Giunta comunale, a seguito di un percorso che lo ha riavvicinato alla maggioranza consiliare del comune mandamentale, testimonia, inoltre, il senso di grande responsabilità amministrativa e l’affetto che lega Stefano Lieto alla sua Baiano, in un momento storico delicato nel quale era importante trovare equilibrio politico e compattezza all’interno del consiglio comunale locale. La nomina di Lieto, inoltre, rappresenta per il nostro partito un grande risultato politico. Il nostro obiettivo di formare e responsabilizzare nuova classe dirigente, trova la sua massima espressione proprio nella nomina di Lieto”.

(mercoledì 16 luglio 2008 alle 12.22)

Ancora un incidente in Francia: uranio riversato in 2 fiumi, l’autorità francese ordina la chiusura dell’impianto di Tricastin (Avignone). De Petris (Verdi): “Irrisolti gravi problemi di sicurezza”

Il sito nucleare francese di Tricastin (Vaucluse), responsabile del riversamento accidentale di uranio in due fiumi, ha fatto sapere che chiuderà una parte della sua stazione di trattamento di effluenti uraniferi come richiesto dall’Autorità per la sicurezza nucleare (Asn).

“Prendiamo atto della decisione dell’Asn. Le sue decisioni ci sono imposte”, ha detto un portavoce della Socrati, la società controllata della multinazionale francese Areva che gestisce il sito. “Faremo in modo che questi incidenti non si verifichino più”.

Per la Socrati la chiusura di parte dell’impianto “non avrà conseguenze sul resto delle attività della società”. Nel sito nucleare di Tricastin, tra lunedì e martedì scorso si è verificato il riversamento accidentale in due fiumi di trentamila litri di soluzione contenente 12 grammi di uranio per litro.

L’incidente è avvenuto nel corso di alcune operazioni di pulitura. Il liquido radioattivo è finito sul terreno, poi in una canale adiacente e infine nei due fiumi La Gaffiere et L’Auzon. Erano subito state prese misure di sicurezza, come il divieto di attingere acqua ai pozzi, divieto di balneazione e pesca nei corsi d’acqua inquinati, nonché di consumo del pescato.

Ma all’autorità per la sicurezza nucleare francese non è bastato, tanto che ha chiesto all’azienda di sospendere le attività nell’impianto che si trova a 40 chilometri da Avignone, e “l’immediata messa in sicurezza” del sito nucleare.

“Il collegio dell’Asn si è riunito questa mattina decidendo di imporre a Socrati la sospensione dell’arrivo di effluenti nella stazione di trattamento e l’immediata messa in sicurezza”, ha dichiarato l’autorità in un comunicato. Dopo le ispezioni effettuate sul sito ieri, l’Asn ha rilevato che “la messa in sicurezza per impedire un nuovo inquinamento non è del tutto soddisfacente” e che “le condizioni di gestione dopo l’incidente presentavano violazione dei regolamenti in vigore”, ha riferito l’autorità aggiungendo che sarebbe stato presentato un verbale al procuratore della Repubblica.

In un primo tempo le autorità francesi avevano detto che non c’erano rischi sanitari immediati ma l’organizzazione ecologista ‘Sortir du Nucleaire’ ha contestato queste dichiarazioni rassicuranti affermando che “è impossibile che una diffusione di uranio di tale entità non abbia conseguenze importanti sull’ambiente e forse sulla salute della popolazione”.

L’incidente è stato commentato dall’esponente dei Verdi Loredana De petris. “Mentre in Francia l’autorità per la sicurezza nucleare ferma la centrale di Tricastin e dalla Svezia arriva la notizia dell’incendio alla centrale di Ringhals in Italia il governo Berlusconi continua nel suo folle programma per rilanciare il nucleare senza fare i conti con i problemi non risolti della sicurezza, delle scorie e soprattutto con i dati che arrivano da tutto il resto del mondo dove nessuno investe più sull’energia atomica ma su quella da fonti rinnovabili”.

I Verdi denunciano come nel Dpef appena messo a punto dal governo si faccia ampio riferimento al rilancio del nucleare mentre “è scomparso qualsiasi riferimento al Protocollo di Kyoto, mentre la scorsa Finanziaria aveva previsto che fossero monitorati tutti gli investimenti infrastrutturali rispetto agli obiettivi del Protocollo”.

“La mancanza di qualsiasi riferimento nel Dpef – aggiunge De Petris – è particolarmente grave tanto più che dal 2008 il non raggiungimento degli obiettivi di Kyoto graverà per diverse centinaia di milioni di euro sul bilancio dello Stato. Ma nel Documento presentato dal Governo non si fa riferimento né a questi costi né ai piani per ridurre le emissioni a quel 6,5% che l’Italia si era impegnata a conseguire – ha concluso la De Petris -. Evidentemente l’Italia ha deciso di restare fuori dall’Europa non solo per quanto riguarda i diritti dei bambini rom ma anche sulle politiche ambientali”.

Redazione
11 luglio 2008

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