E’ legge il decreto Gelmini di riforma della Scuola,votato stamane dal Senato. il decreto e’ stato approvato in via definitiva con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, votato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora e’ legge.Il governo quindi si è tappato le orecchie e ha fatto finta di non vedere tutti gli studenti,professori,genitori che in questi giorni pacificamente e in modo costante hanno ribatito il “no” verso una riforma sciagurata che va a peggiorare una situazione già critica nel mondo dell’ istruzione e della ricerca. Ecco cosa prevede il decreto legge per la scuola:
TEMPO PIENO
Scompare il “tempo pieno” e compare la dizione “estensione delle ore di lezione fino a un massimo di 10 ore settimanali comprensive della mensa”: si pensa dunque a un “doposcuola” di tipo ricreativo che è una cosa ben diversa dal tempo pieno didattico. Comunque sia, l’eventuale “aumento” si potrà realizzare solo se si imporranno a tutte le famiglie le classi con 24 ore settimanali con il maestro unico (quindi niente più scelta fra 24, 27 o 30 ore settimanali e tempo pieno).
NUMERO DEGLI ALUNNI
Si aumentano i parametri minimi e massimi: 30 per le scuole medie superiori e 29 per le scuole medie inferiori, con un incremento fino al 10%. Questo significa
arrivare anche a 33 alunni per classe.
MAESTRO UNICO
Il maestro “unico” dovrà insegnare anche l’inglese perché nel Piano programmatico (a pagina 19) viene previsto il taglio di 11.200 posti (4.000 già dal prossimo anno) di insegnanti specializzati di inglese. E viene previsto forse che con un corso di sole 150 ore il maestro unico dovrà
specializzarsi anche nella lingua inglese.
SCUOLE DI MONTAGNA
Dal piano programmatico viene esplicitamente detto che chiuderanno le scuole sotto i 50 alunni. Sono 1083 i Comuni interessati così ripartiti: 181 con scuole fino a 15 alunni; 184 fino a 20 alunni; 718 fino a 50 alunni.
A queste vanno poi aggiunte circa 3000 scuole a rischio chiusura perché sotto i 50 alunni come le 130 scuole elementari e medie presso gli istituti ospedalieri; 7 annesse a istituti d’arte, 7 annesse a convitto, 4 a
Conservatori, 3 per ciechi, 2 per sordomuti. In più ci sono le secondarie di secondo grado: 522 (di queste 346 sono serali e 55 carcerarie).
RIGUARDO LE UNIVERSITA:
1) La natura pubblica delle Università verrà annullata
2) Dividerà gli Atenei in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza.
3) Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitarie.
4) Il sistema del “diritto allo studio” verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi universitari ai “meritevoli anche se in condizioni disagiate” (Art. 34 della Costituzione).
NOI ci teniamo a sottolineare e a ricordare che l’università è per sua natura universalmente libera ed indipendente e siamo convinti che questo provvedimento,oggi divenuto legge, ha il solo scopo di battere cassa a prescindere dalla necessità di formare professionisti che svolgono un ruolo chiave nella società.
